
Nei giorni scorsi sono apparsi sulla stampa locale alcuni articoli riguardanti il centro turistico di Marsia sito nel Comune di Tagliacozzo ed il funzionamento degli impianti scioviari.
Negli articoli sono accusati gli Enti locali (il Comune di Tagliacozzo e l’Amministrazione Separata di Roccacerro), quali responsabili del fermo degli impianti di risalita di Marsia, cercando di rappresentare una verità virtuale con lo scopo di influenzare l’opinione pubblica ed in particolare i cittadini del Comune di Tagliacozzo. Si tratta di una controinformazione portata avanti attraverso i media, manifesti e volantinaggio, ma questa azione è inutile e sterile, perché i cittadini di Tagliacozzo conoscono la verità e sono consapevoli dell’importanza del centro turistico di Marsia e del volano economico che rappresenta per l’intera comunità. Sono inoltre consapevoli della disastrosa gestione “ormai trentennale” dei cosiddetti “imprenditori – operatori turistici”, incapaci di fare gli imprenditori ed in particolare di fare turismo, che trasformano alberghi e ristoranti in appartamenti, che gestiscono una comunità di proprietari come una “Società a Responsabilità Limitata” e poi imputano colpe agli Enti locali con il solo scopo di accaparrarsi contributi economici Europei, Statali, Regionali e Provinciali, da investire non si sa dove. Sono altresì consapevoli dell’azione amministrativa portata avanti dagli enti pubblici ed appoggiano l’indirizzo dell’Amministrazione Comunale che ha investito ormai tre legislature.

Gli impianti di risalita di Marsia non aprono per i seguenti motivi:
SEGGIOVIA “PICCIONARA”: l’impianto ha terminato la sua vita tecnica alla fine della stagione invernale 2007/2008; da tale data il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Ufficio USTIF di Pescara) non ha rinnovato le autorizzazioni al pubblico esercizio, in quanto l’impianto è giunto alla fine della sua vita tecnica e deve essere necessariamente demolito.
Va evidenziato che nel periodo aprile 2008 – dicembre 2008 l’impianto ha funzionato senza autorizzazioni, trasportando il personale di Telespazio, e di società collegate e/o subappaltatori, e che a fronte di ciò sono intervenuti i Carabinieri del Comando Stazione di Tagliacozzo, denunciando all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Avezzano la soc. Montana Nuova s.r.l. e l’Amministratore Unico Sig. Fiocco Luciano per attentato alla sicurezza dei trasporti; questo perché è stata messa a repentaglio la vita di tutte le persone che nel suddetto periodo hanno viaggiato inconsapevoli su un impianto privo di autorizzazioni.
E’ bene ricordare che tutti i giorni i notiziari parlano di morti bianche, i sindacati e tutti i lavoratori festeggiano il Primo Maggio all’insegna della sicurezza, vengono raccolti fondi a favore degli orfani di persone decedute sul lavoro, il Presidente della Repubblica continuamente fa appelli a che termini questa strage ed invece imprenditori senza scrupoli, non hanno remore a porre a rischio la vita delle persone, pur di raggiungere il proprio fine economico personale.
In merito alla realizzazione di una nuova seggiovia, la soc. Montana Nuova s.r.l. ha presentato delle richieste per il rilascio dei permessi di costruire necessari per la sostituzione di quella esistente, ma il Comune è stato costretto a respingerle per carenza di titolo del richiedente. Va sottolineato al riguardo che, contrariamente a quanto affermato dalla soc. Montana Nuova s.r.l., la stessa non è proprietaria esclusiva degli impianti, né vanta diritti a tempo indeterminato sulle aree ove sorgono gli impianti stessi e le piste.
I ricorsi giurisdizionali presentati dalla soc. Montana Nuova s.r.l. al TAR dell’Aquila non sono stati finora accolti nel merito, a dimostrazione della legittimità dell’azione del Comune.
SCIOVIA “CAPANNELLE” e SCIOVIA “VALLE MARSICANA”: gli impianti sono stati oggetto di sospensione dell’autorizzazione regionale al pubblico esercizio (Determinazione Dirigenziale N°DE4/133 del 29/12/2009), per non essere stati sottoposti alla “revisione speciale” prevista dalla legge. Tale provvedimento di sospensione era noto da tempo alla soc. Montana Nuova S.r.l., in quanto:
a) l’USTIF di Pescara aveva comunicato la revoca del nulla osta tecnico ai fini della sicurezza dei due impianti (note n. 566 del 7.5.2009 per la sciovia “Campanelle” e n. 567 del 7.5.2009 per la sciovia “Valle Marsicana”), fino a quando la soc. Montana Nuova s.r.l. non avesse dimostrato di aver espletato tutti gli adempimenti previsti dalla legge;
b) il Servizio “Trasporto Ferroviario Regionale, Impianti a Fune e Filo” della Regione Abruzzo, preso atto della suddetta revoca, conseguente alla mancata revisione speciale, aveva comunicato l’avvio del procedimento di sospensione dell’autorizzazione al pubblico esercizio (note n. 4743/DE4 del 10/06/2009 per la sciovia “Valle Marsicana” e n. 4744/DE4 del 10/06/2009 per la sciovia “Capannelle”), poi disposta con le determinazioni dirigenziali sopra citate.
Nonostante le diffide notificate dagli Enti preposti, e nonostante il tempo avuto a disposizione dalla soc. Montana Nuova s.r.l. per provvedere agli obblighi di legge, la stessa è rimasta inerte.
La soc. Montana Nuova s.r.l., pertanto, non può aprire gli Impianti scioviari al pubblico esercizio per mancanza di autorizzazioni statali e regionali, in conseguenza di suoi inadempimenti, e non per contestare il comportamento del Comune di Tagliacozzo e dell’Amministrazione Separata di Roccacerro, come falsamente asserito negli articoli di stampa sopra citati.
Il Sindaco Dino Rossi
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