
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 244 del 21.10.2005 fu attivata una prima procedura concorsuale per la copertura del posto di istruttore direttivo dell’Area Tecnica.
Con successiva deliberazione della Giunta Comunale n. 97 del 4.6.2007, detta procedura fu revocata (e non annullata), allo scopo di provvedere alla copertura del posto mediante progressione verticale interna (riservata al personale comunale in servizio). I verbali inerenti la relativa procedura selettiva sono stati approvati con deliberazione della Giunta Comunale n. 285 del 31.12.2007.
Nei confronti della prima procedura concorsuale sopra detta fu presentato ricorso al TAR, per contestare la composizione della commissione giudicatrice. Il TAR, con ordinanza n. 198 del 31.5.2006, respinse la richiesta di sospensiva del provvedimento di nomina della commissione, non ritenendo che sussistessero gli elementi cautelari necessari. Successivamente, con sentenza n. 746 del 13.10.2010, il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse da parte del ricorrente (che ha rinunciato alla causa). Nessuna irregolarità, pertanto, è stata accertata nei confronti della procedura concorsuale sopra detta.
A seguito di una successiva modifica della dotazione organica del personale, con deliberazione della Giunta Comunale n. 193 del 17.9.2007 fu attivata una nuova procedura, per la copertura mediante concorso pubblico del posto, resosi vacante in conseguenza della modifica sopra detta, di istruttore direttivo dell’Area Tecnico-Manutentiva.
Il bando, approvato con determinazione del Responsabile del Servizio n. 1084 del 10.7.2008, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, Speciale Concorsi, n. 56 dell’11.7.2008, affisso all’Albo Pretorio del Comune di Tagliacozzo, trasmesso ai Comuni di Avezzano, Cappadocia, Carsoli, Celano, L’Aquila, Luco dei Marsi, Magliano de’ Marsi, Oricola, Pereto, Sante Marie, Scurcola Marsicana, Sulmona e Trasacco, alla Provincia dell’Aquila, all’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, al Centro per l’Impiego di Avezzano e al Ministero della Difesa (in quanto il concorso era riservato, ai sensi del D.Lgs. n. 215/2001, art. 18, commi 6 e 7, ai volontari delle Forze Armate).
Al bando hanno risposto 48 concorrenti, tre dei quali esclusi per irregolarità nella presentazione delle domanda (determinazione del Responsabile del Servizio n. 1365 del 26.8.2008).
Con provvedimento del Segretario Comunale n. 3 del 25.9.2010 è stata nominata la commissione giudicatrice nelle persone del dott. Attili Giampiero, Segretario Comunale, presidente di diritto, dell’arch. Rossella Di Salvatore, componente esperto, dipendente del Comune di Magliano de’ Marsi, dell’ing. Francesco Visione, componente esperto, già dipendente della Comunità Montana “Marsica 1” e ora in servizio presso il Comune di Scurcola Marsicana.
Alla prova scritta del 17.11.2010 si sono presentati n. 16 candidati, mentre alla prova pratica del 17.11.2010 si sono presentati n. 14 candidati.
A seguito della correzione delle prove, sono stati ammessi alla prova orale tre candidati (G.T.; A.D.A.; R.M.). La prova orale è fissata per il giorno 28.12.2010.
In merito alle critiche e alle illazioni circolate sul social network Facebook nei giorni scorsi, deve rilevarsi che se qualcuno fosse a conoscenza della commissione di reati, dovrebbe informarne la Magistratura. Altrimenti, insinuare dubbi e gettare discredito su qualche candidato o sulla commissione giudicatrice finirebbe per costituire una illecita turbativa delle operazioni concorsuali. A tal riguardo, c’è da domandarsi se l’obiettivo reale di certe insinuazioni non sia quello di impedire lo svolgimento del concorso, o quanto meno di sospenderlo sino alle prossime elezioni…
Ad ogni modo, con nota del 22.11.2010 è stata inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano denuncia di reato, ai sensi dell’art. 331 del codice di procedura penale, affinché si verifichi la sussistenza di reati in danno della pubblica amministrazione, anche commessi da pubblici ufficiali, ovvero, se perseguibili d’ufficio, in danno di pubblici ufficiali nell’esercizio o a causa delle loro funzioni.
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